La Legge di conversione n. 215/2021 del Decreto Legge n. 146/2021, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20/12/2021 ed entrata in vigore il 21/12/2021, ha introdotto nell’art. 37 del D. Lgs 81/2008 il nuovo comma 7-ter secondo il quale “per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”.

Prima dell’entrata in vigore della Legge di conversione la formazione dei preposti doveva essere aggiornata con cadenza quinquennale mentre l’attuale normativa indica la cadenza biennale.

Di conseguenza, i preposti che sono stati formati dopo il 21/12/2021 dovranno svolgere il corso di aggiornamento dopo 2 anni, mentre chi è stato formato prima del 21/12/2021, indipendentemente dalla data di svolgimento del corso, dovrà adeguarsi alla normativa e frequentare il corso di aggiornamento tassativamente entro il 21/12/2023.

Si precisa che, in assenza del nuovo Accordo Stato-Regioni, i corsi verranno organizzati secondo le indicazioni e con i contenuti previsti dal vigente Accordo Stato-Regioni n. 221 del 21/12/2011.

Entro il 24 agosto 2023 tutti gli utilizzatori industriali o professionali, nonchè i loro supervisori (datore di lavoro e/o capi reparto), di prodotti chimici contenenti una concentrazione di diisocianati maggiore dello 0,1% devono aver completato con esito positivo un apposito corso di formazione sull’uso sicuro, in accordo al Regolamento (UE) 2020/1149 della Commissione del 3 agosto 2020 recante modifica dell’allegato XVII del Regolamento REACH 2006/1907/CE.

La normativa prevede 3 moduli formativi (formazione base, formazione intermedia e formazione avanzata), classificati a seconda dell’attività dell’azienda.

Tale formazione viene organizzata da diversi enti di formazione ma anche da alcuni fornitori di prodotti chimici.

Si precisa che la normativa prevede un aggiornamento della formazione ogni 5 anni.

La scadenza per la presentazione del MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale) è stata prorogata al 8 luglio 2023 come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10/03/2023.

La scadenza per la presentazione del MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale) fissata al 30 aprile di ogni anno è stata prorogata al 21 maggio 2022 come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17/12/2021.

La scadenza per la presentazione del MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale) fissata al 30 aprile di ogni anno è stata prorogata al 16 giugno 2021 come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23/12/2020.

La scadenza per la presentazione del MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale) fissata al 30 aprile di ogni anno è stata prorogata al 30 giugno 2020 come da Decreto Legge n. 18 del 17/03/2020 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, art. 113 (Rinvio di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti).

Il 4 marzo 2019 è stata emanata la Delibera Regionale n. 311 relativa ai nuovi criteri e alle modalità di organizzazione dei corsi di formazione e aggiornamento in materia di igiene degli alimenti, che sostituisce la Delibera n. 11 del 24/06/2003. Le modifiche apportate riguardano principalmente la tipologia dei soggetti che erogano tale formazione e la durata dei corsi di aggiornamento rivolti al personale alimentarista.

Oltre all’AUSL di competenza, che d’ora in poi potrà organizzare solamente il corso base, anche gli Enti di Formazione Professionale potranno organizzare il corso per alimentaristi (sia quello base che quello di aggiornamento), entrambi di durata minima di 3 ore.

Si ricorda che il personale alimentarista dovrà svolgere il corso base prima di iniziare l’attività lavorativa o comunque non oltre 30 giorni dall’avvio del contratto lavorativo.

A seguito della pubblicazione del DPCM 24/12/2018 la scadenza per la presentazione del MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale) fissata al 30 aprile di ogni anno è slittata per quest’anno al 22 giugno 2019.

Come più volte preannunciato dai funzionari del Ministero dell’Ambiente, con il Decreto Legge “Semplificazioni” n. 135 del 14/12/2018 è stato abolito il sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI e, conseguentemente, non sono più dovuti i relativi contributi.

Dal 1° gennaio 2019 i soggetti prima obbligati all’utilizzo del sistema dovranno applicare, come di fatto comunque già avveniva, le consuete modalità gestionali (presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale MUD, tenuta del registro di carico/scarico rifiuti, ecc.).

In questa norma non vengono comunque definiti diversi aspetti riguardanti il completo superamento del SISTRI come, ad esempio, le modalità di disinstallazione e restituzione dei dispositivi usb e la gestione dei contributi già versati da parte dei soggetti iscritti.

Si precisa, inoltre, che il ritorno alle tradizionali modalità di gestione dovrebbe essere comunque una situazione transitoria in quanto l’obiettivo del Ministero Dell’Ambiente è quello di creare un nuovo sistema digitale per la gestione dei rifiuti che sarà gestito direttamente dal Ministero, probabilmente tramite l’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito www.sistri.it.