A seguito della pubblicazione del DPCM 24/12/2018 la scadenza per la presentazione del MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale) fissata al 30 aprile di ogni anno è slittata per quest’anno al 22 giugno 2019.

Come più volte preannunciato dai funzionari del Ministero dell’Ambiente, con il Decreto Legge “Semplificazioni” del 14/12/2018 n. 135 è stato abolito il sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI e, conseguentemente, non sono più dovuti i relativi contributi.

Dal 1° gennaio 2019 i soggetti prima obbligati all’utilizzo del sistema dovranno applicare, come di fatto comunque già avveniva, le consuete modalità gestionali (presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale MUD, tenuta del registro di carico/scarico rifiuti, ecc.).

In questa norma non vengono comunque definiti diversi aspetti riguardanti il completo superamento del SISTRI come, ad esempio, le modalità di disinstallazione e restituzione dei dispositivi usb e la gestione dei contributi già versati da parte dei soggetti iscritti.

Si precisa, inoltre, che il ritorno alle tradizionali modalità di gestione dovrebbe essere comunque una situazione transitoria in quanto l’obiettivo del Ministero Dell’Ambiente è quello di creare un nuovo sistema digitale per la gestione dei rifiuti che sarà gestito direttamente dal Ministero, probabilmente tramite l’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito www.sistri.it.

La Legge di Bilancio 2018 rimanda l’applicazione del sistema di tracciamento telematico dei rifiuti (SISTRI) di altri dodici mesi. L’applicabilità di tale sistema si riferisce sempre ad aziende con un numero di lavoratori superiore a 10 unità e che producono rifiuti pericolosi.

Tale Legge rinvia al 1° gennaio 2019 l’applicazione delle sanzioni per le imprese che non applicano il sistema telematico continuando a utilizzare solamente il sistema cartaceo tradizionale (registro di carico/scarico rifiuti). Restano comunque in vigore, nella misura ridotta del 50%, le sanzioni per chi non si iscrive al SISTRI e per chi non ne paga il contributo annuale, anche senza utilizzare il sistema.

Pertanto i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI dovranno effettuare il versamento del contributo annuale entro il 30 aprile 2018.

Si ricorda alle imprese non più obbligate all’iscrizione al SISTRI (imprese con meno di 10 dipendenti e che producono e gestiscono solo rifiuti non pericolosi) di attivare le procedure per la cancellazione dal sistema attraverso la propria area autenticata disponibile sul portale SISTRI.

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I comuni della provincia di Rimini stanno emettendo ordinanze sindacali rivolte ai titolari di strutture turistico-ricettive, sanitarie, socio-assistenziali, stabilimenti termali e altre tipologie di strutture, per la sorveglianza e il controllo della legionellosi, ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 828 del 12/06/2017 “LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA E IL CONTROLLO DELLA LEGIONELLOSI”.

Agli operatori delle strutture sopra indicate viene chiesto di attuare le misure di controllo del rischio legionellosi degli impianti idrosanitari e di climatizzazione nonchè di conservare la documentazione relativa a interventi di manutenzione, pulizia, disinfestazione ed eventuali modifiche degli impianti.

E’ stato inoltre richiesto di redarre o aggiornare il documento di “Valutazione o analisi del rischio” entro 90 giorni dalla data di adozione dell’ordinanza.

In data 30 dicembre 2016 è stato pubblicato sulla G.U. n. 304 del 30/12/2016 il Decreto Legge n. 244 del 30 dicembre 2016 cosiddetto “decreto milleproroghe” che fissa all’art. 12 comma 1 lettera a) il termine entro il quale le aziende dovranno abbandonare il vecchio sistema di tenuta dei registri di carico/scarico e dei formulari e attivare il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) limitatamente alle aziende con un numero di lavoratori superiore a 10 unità e che producono rifiuti pericolosi. Il sistema viene prorogato fino alla data di subentro nella gestione del servizio da parte del nuovo concessionario e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

E’ altresì prorogato entro tali termini il dimezzamento delle sanzioni concernenti l’omissione dell’iscrizione al SISTRI e del pagamento del contributo stesso.

Rimane l’obbligo di iscrizione al SISTRI e/o di versamento per l’anno 2017 del contributo SISTRI per non incorrere nelle sanzioni amministrative.

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I datori di lavoro che svolgono i compiti di responsabile del servizio di prevenzione e protezione (rspp), i preposti (capo reparto, responsabile di produzione, capo cantiere, ecc.) e tutti i lavoratori che hanno svolto formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro prima del 12/01/2012 sono tenuti a frequentare un corso di aggiornamento di durata variabile entro il 12/01/2017, come previsto dall’Accordo Stato-Regioni n. 221 e 223 del 21/12/2011.

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